Aquile San Martino

Selvaggio Blu autunno 2015

Selvaggio Blu autunno 2015

Data Inizio: 05/10/2015 16.00
Data Fine: 11/10/2015 16.00
Luogo: Santa Maria Navarrese (Nu)
Costo: 800,00

Per il mese di ottobre 2015 proponiamo due differenti versioni di del famoso trekking sardo che si sviluppa tra Santa Maria Navarrese e la bellissima spiaggia di Cala Sisine, la prima dal 5 all’11 ottobre è la versione classica più difficile con brevi tratti di arrampicata e calate in corda doppia, la seconda più easy salta i tratti più difficili con dei percorsi alternativi nell’entroterra e si svolgerà la settimana successiva.

Selvaggio Blu è un trekking che percorre una parte di costa del Golfo di Orosei in Sardegna, precisamente da Santa Maria Navarrese a Cala Sisine, in direzione di Cala Gonone.

Il percorso si svolge su antiche tracce lasciate dai pastori e dai carbonai di Baunei che ogni giorno si muovevano lungo questi impervi tracciati per recarsi nei luoghi di pascolo o nelle aie carbonifere a ridosso del mare.

L’idea di creare un vero e proprio trekking di sei giorni è venuta ai due alpinisti Mario Verin e Peppino Cicalò che tra il 1987 e il 1988 hanno avuto il merito di esplorare il territorio e di unire questi sentieri a facili passaggi di arrampicata e a calate mozzafiato in corda permettendo così di costeggiare il mare in un tratto di costa praticamente disabitata e non percorribile altrimenti.

Ne risulta quindi un trekking stupendo: selvaggio, di difficile orientamento e tecnico allo stesso momento, con dei passaggi mozzafiato a picco sul mare, ricco di storia e di tradizioni silvopastorali, in cui non è difficile incontrare capre e maialini allo stato brado, ovili tipici del Supramonte, ma raramente si incontrano persone, se non nei pochi percorsi “turistici”.

I bivacchi notturni vengono fatti tutti in posti suggestivi: ovili, spiagge e grotte, senza bisogno di tende ma tutte open air. Il pomeriggio è sempre possibile f rinfrescarsi nello splendido mare del golfo di Orosei.

 

Tappe:

–       1° giorno: da Santa Maria Navarrese all’Ovile di Ginnirco. Dislivello 900mt, 10 km.

–       2° giorno: da Ginnirco a Porto Pedrosu. Dislivello 400 mt, 12 km.

–       3° giorno: Da Porto Pedrosu a Cala Goloritzè. Dislivello 900 mt, 9.5 km

–       4° giorno: da Cala Goloritzè alla Grotta del Fico. Dislivello 1160 mt, 7,4 km

–       5° giorno: Dalla Grotta del Fico a Cala Sisine: dislivello 1150, 7 km.

Logistica: l’organizzazione degli approvvigionamenti e delle riserve idriche sono a carico della guida, i pasti sono tutti rigorosamente tipici sardi.

La primavera e l’ autunno sono senz’altro le stagioni più indicate per intraprendere questo suggestivo e affascinate trekking nel territorio di Baunei.

 

SCHEDA DEL TREKKING

Periodo    6 giorni.
Impegno – Percorso per escursionisti allenati, non è richiesta esperienza alpinistica.

Pernottamenti – Due notti in B&B, bivacchi all’aperto durante il trek.
Gruppo – min. 4 persone.
Quota partecipazione – 800 euro a persona.
Accompagnamento – Guida Alpina UIGMA- IFMGA.
La quota comprende – Guida Alpina UIAGM – IFMGA, due notti in B&B , rifornimenti di acqua e viveri durante il trek, attrezzatura alpinistica di gruppo.
Rientro in gommone alla fine del trek.
La quota non comprende – Viaggio per e dalla Sardegna, trasferimenti privati, tutti gli extra
personali, le due cene a Cala Gonone, assicurazioni personali facoltative, tutto ciò non specificato alla voce precedente.

RITROVO:
ENTRO LE ORE 16.00 A S.MARIA NAVARRESE

Equipaggiamento
Zaino 40/50 lt.
Sacco a pelo (non particolarmente pesante, è sufficiente un comfort di 0°C).
Materassino/Stuoia in poliuretano espanso.
Lampada frontale.
Imbragatura, un moschettone, un cordino (per chi ne fosse sprovvisto provvederà la Guida).
Occorrente per mangiare: piatto, tazza, posate.
Scarpe da trekking.
Ciabatte da mare.
Un paio di pantaloni lunghi ed un paio di pantaloni corti.
T-shirts, calzini e mutande di ricambio.
Felpa/Pile leggero.
Giacca a vento leggera.
Occhiali e cappello da sole.
Crema solare.
Repellente per zanzare.
Asciugamano ed occorrente per toilette.
Costume da bagno.

“L’eccitazione per la grande bellezza del luogo si impadronisce di noi. Vinto dalla curiositá trovo un passaggio, per la veritá non facile, che per una cengia mi permette di entrare nella grande falesia che scende con i suoi trecento metri sul mare, fra le proteste dei gabbiani e le urla dei falchi. Questa grande parete é pulsante di vita, ne sono avvolto, tutto sembra girare, i looping degli uccelli ingigantiscono questo fremito di vita, e io, aggrappato ad uno dei pochi alberi che vi crescono, rimango ipnotizzato. Questo brulichio vivente mi sovrasta, scandito dal lontano ritmare scrosciante del mare. Vita verticale che le grandi pareti delle Alpi cosí pure e asettiche non riescono ad avere. Qui tutto gira, si muove, urla, stride, sale e scende, il vento mescola tutto, le dimensioni si alterano.”
– Mario Verin – ALP 1988

“La bellezza dei luoghi mi spinge all’attacco del primo sentiero. L’incanto lascia posto ai primi dubbi. Sarò in grado di affrontare un cammino così impegnativo?! l’alternarsi dei passi si fa sempre più indeciso. Il fondo mi fa paura. Lame di calcare sembrano pronte ad inghiottire le mie caviglie. Pietraie mi fanno fare un metro avanti e mezzo indietro. Arriva una discesa, finalmente un po di fiato, quale errore! Più impegnative delle salite precedenti. La domanda si fa incalzante:”ma chi me l’ha fatto fare?!” É solo lì che come folgorato, sconfiggo dubbi e domande. La meraviglia dei luoghi mi riempie. Non sento stanchezza solo la voglia di continuare perché selvaggio blu ha la capacità di dare significato a quello che prima era solo inutile sofferenza. I boschi mi avvolgono poi uno squarcio tra le foglie…il mare! Non un mare qualunque quello della sardegna, i colori sono fuori da ogni tavolozza. Irripetibili. Difficile descrivere.
Un sentiero, quello del selvaggio blu, che nelle notti, prima di dormire, ti torna a trovare. Sulle labbra solo un sorriso”
Chicco Maniscalco.



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